da_amministratore

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Cobalto

Sono seduta davanti al computer e sento un profumo. Io che non amo le fragranze se non solo quelle di pelle, di colpo mi sono dovuta fermare. Cosa è stato? Incantesimo. Sei venuto a cercarmi ancora un pò? Mentre camminavo ho pensato fossi tu, perché so che ti sarebbe piaciuto metterti il profumo

Cobalto 2020-06-30T11:47:23+00:00

Stupido!

Ascolto la canzone che mi hai dedicato ieri e mi tremano le mani. E so che ti arrabbierai ma mi ero scordata di farlo, in preda alle mie paranoie. Però ormai mi conosci da tempo. E sei lì seduto che guardi distratto qualcosa che io non posso capire. L’amore che disegna il tuo

Stupido! 2020-06-25T08:31:59+00:00

Ballando

Cosa ne sa la gente che sto ballando per casa a quest’ora? I fianchi che morbidi si incantano allo scoppiare di queste note. Il violoncello che inerpica sulla mia pelle e io mi sento allegra. Sveglia da ore ormai, la giornata sarà lunga ma questa musica la metterò mille altre volte per sentirmi

Ballando 2020-06-23T08:37:03+00:00

Sento calma

Fuori inizia ad albeggiare, il fresco del mattino. Le note nelle orecchie e scivolano fino a dentro al petto, a calmare l’inquietudine lasciata da una notte troppo concreta. Piego il collo, accoglie dei baci immaginari. Piego la vita che non si spezza neppure ora che mi vuole rimettere alla prova e io gli

Sento calma 2020-06-23T06:20:46+00:00

Al mio mostro

Quella mattina mi svegliai e non potei più camminare. Un black out. Il 26 agosto 2008 si è fermato tutto e niente è stato più come prima. Il giorno prima un mal di testa che non si degnava di passare, non allentava la sua presa. Quel giro a Piacenza, la musica alta e

Al mio mostro 2020-06-20T11:08:45+00:00

Maria

Il vento leggero che accompagna la passeggiata del mattino. I piedi che toccano piano la passerella del pontile e i pensieri che scorrono sulle ciglia, guardo lontano e sento la voce che mi chiama di un tempo che avrei voluto vivere diversamente. Le mani strette in grembo come ad abbracciarmi e questo abito

Maria 2020-06-17T19:09:10+00:00

Tommaso

“Sweet Child O’ Mine” dei Guns N’ Roses mentre sono in macchina, una mano sul volante e l’altra fuori dal finestrino. Il sole che scotta, l’aria che mi scivola tra i peli del braccio. Sensazione di carezza. Un’occhiata nello specchietto retrovisore, Ray Ban e ombra di barba sul viso. Lascio il casello e

Tommaso 2020-06-17T11:13:11+00:00

Io, Debora

Una maglia grigia troppo grande per questo corpo esile. La schiena che trema e le gambe nude strette al petto. L’attesa che fa male e le labbra da bagnare. Il vento che picchia sui vetri. Quante volte sono stata ragazzina dentro gli occhi degli altri? Non riesco a spiegarmelo. Questa notte così lunga

Io, Debora 2020-05-23T09:23:22+00:00

Emiliano

Parlavo con mia madre questa mattina. E sei saltato fuori tu. Era primavera e noi avevamo iniziato a farci compagnia, tu con quegli occhi verdi ed i capelli neri cortissimi e non ingellati come quelli degli altri. Volevo scappare da te e te lo dicevo anche dentro quei messaggi alle otto del mattino,

Emiliano 2020-05-18T15:34:45+00:00

Ritmo

Silenzio. Cuffie. Microfono ok. Si va in onda. La luce soffusa. La notte. La musica e la voce calma che trasmette. Scelgo i brani, mi rilasso. Incanalo, mi diverto. Il tempo e intanto penso. Gli accordi e la gestione delle parole. Un nuovo brano o solo un'onda passeggera. Ti vedo, là fuori, così,

Ritmo 2020-05-13T16:18:12+00:00