Tenera

Scendo dal treno e mi guardo attorno, non lo vedo o forse non lo riconosco.

Faccio qualche passo e poggio il borsone a terra.

Gente che cammina verso l’uscita, altra che aspetta.

Non lo vedo e continuo a camminare piano, guardandomi attorno.

I passi dietro. 

Mi giro ed un attimo da fermare, mi è di fianco.

Mi si apre un sorriso in volto, da tirare le guance quasi a farmi male.

Mollo tutto a terra e lo abbraccio, finalmente sento il suo profumo, quello che ho sempre immaginato.

Le braccia al suo collo, le sue mani sulla mia schiena.

Non voglio staccarmi.

Il respiro lento e il cuore che va a mille.

“Amore mio…” Lo sussurro come la prima volta.

E lui fa uguale e allenta la presa per guardarmi in viso.

Le mani sulle sue guance e i pollici a carezzargli sotto gli occhi, voglio perdermi dentro di loro. 

Sorride ed è il momento che stavo aspettando da tempo.

Non voglio sprecare le parole, ce ne sono già state troppe.

Prende il mio borsone, l’altra mano nella mia e usciamo da lì, mettiamo tutto in macchina e salgo senza dire nulla. 

Prima di mettere in moto, si gira e mi accarezza il mento, prima di baciarmi, di saziarmi, di mangiarmi. Il desiderio irrompe, mi scivola sulla schiena e sento i brividi rintoccare.

E’ qui con me ed io non ci credo.

Le mani sul volante e nessuna parola.

Il mio sogno che si avvera. 

Mi sfiora la coscia, sorride, non smette, io abbasso le palpebre per trattenere tutto questo, anche la strada che sembra un viale delle favole.

Non so dove stiamo andando, forse in quella casa dalle pareti bianche che io ho arredato con tanto amore.

Amore mio grande…

Tu che mi guardi e mi rendi bellissima, il tuo amore che mi disegna il profilo, tu che sei come il sole che mi scalda.

Quanto ho aspettato questo giorno, come quella notte che aprii un biglietto e c’erano le tue parole, dicevano che saresti venuto a prendermi e ora sono qui di fianco a te, come vorrei fosse per tutto il resto della mia vita, dentro questo fiato che si accartoccia, equilibrio instabile di questa me che mi fa tenerezza.

Parcheggiamo, mi porti a stuzzicare qualcosa, mi baci il lobo dell’orecchio, come la prima volta, come quando non esisteva ancora un noi.

Ti passo le mani sul collo, ti esploro.

Ti amo.

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2020-08-26T14:55:56+00:00