Stupido!

Ascolto la canzone che mi hai dedicato ieri e mi tremano le mani.

E so che ti arrabbierai ma mi ero scordata di farlo, in preda alle mie paranoie.

Però ormai mi conosci da tempo.

E sei lì seduto che guardi distratto qualcosa che io non posso capire.

L’amore che disegna il tuo profilo e non bastano più le mie dita, ti rivolgo baci, dentro questo universo che io spesso perdo, soffocata dalle mie stesse parole.

E non ridere ti prego.

I piedi nudi sul pavimento, il vestito corto che mi solletica i fianchi. Dammi uno sguardo che lo acchiappo e ci disegno un sogno, il nostro.

Tu ti rendi conto di cosa mi regali?

Dammi anche le mani e continua a zittirmi quando divento bambina e invece di tirarmi uno schiaffo mi dai un bacio tra testa e collo e il brivido mi fa fermare.

Ma cosa ne sapevo io dell’amore?

Me lo spieghi?

Sai cosa adoro di te?

Quando sorridi e poi ti giri ma si vede che arrossisci.

La punta del tuo naso, gli occhi e il disegno sulla tua fronte. Se fossi brava a fare un ritratto saresti giù finito tra le mie matite.

Alzati e fammi ballare.

Io non sono perfetta, perché sei venuto a cercarmi?

Ogni volta sbuffi e mi butti indietro e finisce che facciamo l’amore e non mi resisti e io non ti resisto, una sorta di carne e fiato.

Dammi il tempo per un pò di equilibrio che io vulcano non trattengo la lava e raccogli con la punta della lingua i miei sensi.

Stupiscimi ancora tutte le volte che puoi amore mio.

Mi guardi e aggrotti le sopracciglia perché sai che la sto per dire grossa e scuoti la testa e poi ridi e adoro i tuoi denti, dammi un bacio stupido!

Il mio bambino stupido che è tornato ragazzino e io non mi fermo, io che non so mettermi i trucchi in viso ma so affondare le dita nella terra, che mi bagno da testa a piedi se lavo una pezza e mi giro e ti schizzo di sogni.

Raccoglimi da terra e cadiamo in due che se anche ci rompiamo ancora un pò poi ridiamo perché non siamo qui ma lontani anni luce.

Te lo ricordi quando siamo entrati in questa casa? Era inverno e tremavo.

Accendesti il camino e mi abbracciasti. 

Non perdiamoci mai, se sono tornata a vivere è maledettamente colpa tua.

Sì, basta dare tutte le colpe a me, tu ne hai una grande e la si vede nei miei occhi che brillano.

La musica infiamma, il sassofono mi fa sorridere e tu vuoi baciarmi, fallo, ferma i tuoi occhi e prendimi, mi metto sopra di te e alzami il vestito.

Pelle contro pelle, disastro di emozioni, straripo e tu lo sai, sai già tutto da sempre.

Abbasso le palpebre e vado via.

Stupido amore mio…io ti amo!

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2020-06-25T08:31:59+00:00