Blonde

Una sigaretta tra le dita, l’eleganza nel tocco, le labbra disegnate con il pastello.

La folta chioma sulle spalle, biondo che cavalca onde che al passaggio fanno girare gli sguardi attenti e furbi.

Lei, la vedo sempre così, non mi importa come sia ora e soprattutto non mi importa il fatto di non averla conosciuta come allora.

Per me Laura è Laura, con indosso un maglione largo le dita affusolate ferme sulla tastiera di un pianoforte, per me è quella che scriveva frasi delicate su un quaderno a righe, un’agenda dagli angoli rovinati.

La vedo tra le piante stretta in una grande felpa e il sorriso velato che nasconde la giovinezza scapestrata, quella degli anni ’90 che sono scivolati via in un baleno.

La solitudine di amori, di una tavola abbandonata nel momento in cui i discorsi si erano affievoliti.

Ci sono sentimenti che non si possono spiegare e io lei non me la posso spiegare perché non ho mai conosciuto una persona più forte di lei, il suo coraggio nell’affrontare le malattie e lo so che la forza non si trova ma viene da dentro, non è da tutti.

Spesso so che vorrebbe mollare, so che quella ragazza dentro una cornice impolverata tra le vie di quella città incasinata e innamorata, non esiste più, ma è tutta dentro al suo cuore.

Perché Laura dentro ha ancora quei trent’anni con la bandana in testa e la canotta Heavy Metal a coprire il corpo di donna e le risate che ancora mi risuonano dentro le orecchie nel raccontarmi che le fischiarono anche gli alpini.

Per me Laura non è lacrime dentro una casa vuota, per me Laura è là fuori che ride in un locale con un bicchiere di vino in mano e brinda ai suoi anni che sono corsi via un altro pò.

Non esiste la solitudine se in una parte di mondo qualcuno si ricorda di noi e ce lo dice anche e allora sai cara Laura cosa faccio ora?

Apro la porta e vengo ad abbracciarti con le parole!

Fammi accarezzare la tua testa da bambina, non ti vergognare, mostrami il tuo corpo dentro la mia stretta, fregatene delle tue fragilità.

Fammi mettere su una pentola di acqua e aspettiamo bolla per farci due spaghetti, ho portato pure del vino, ti voglio allegra oggi!

Ti voglio bene amica mia!

(27-08-2020: a te Lù mia!)

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2020-08-27T10:05:50+00:00