Io, mamma
Mi guardo le mani, screpolate, dopo che ho piantato i fiori sul balcone. Mentre mescolo la pasta nella pentola con i manici d’acciaio. Mentre penso a quel tempo andato e non posso riprendere più. “Mamma!” E la voce sfuma dietro il muro e io mi giro. Non c’è, è là fuori lontano chilometri









